Marinig

Circa 2300 ettari di vigneto (approssimativamente 5580 acri) che si estendono lungo la più estrema fascia orientale della provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia.

Qui infiniti microclimi – più freschi e umidi a nord, più miti e asciutti a sud – accarezzano terreni collinari, unici per posizione e composizione.
Originatisi circa 50 milioni di anni fa, sono formati da un insieme esclusivo di marne (argille calcaree) e arenarie (sabbie calcificate) – in dialetto chiamate “ponca” – che favorisce la produzione di pregiati vini.
Inoltre, la vicinanza dell’Adriatico, l’efficace azione di riparo dai venti freddi di settentrione svolta dalle Alpi Giulie, associata alla particolare ventilazione costante durante tutto l’arco dell’anno, creano le condizioni che distinguono i vini dei Colli Orientali.

Tipicità uniche che il Consorzio Tutela Denominazione Origine ViniFriuli Colli Orientali” garantisce, per preservare una tradizione che risale ai tempi degli Antichi Romani e che prosegue da oltre duemila anni. Da sempre, inoltre, in Friuli – terra segnata delle influenze dei popoli che l’hanno conquistata – al “buon vino” si associa il “buon cibo”.
Il fertile territorio friulano viene infatti apprezzato anche per i suoi sapori: a un buon calice di vino ben si accompagna una cucina semplice e poco sofisticata, ma ricca e sfiziosa nel gusto.

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