Calafe

 

Nel 1999 Benito Petrillo, esperto di editoria, ma anche attento cultore dei territori irpini, spinto da un atto d’amore verso le sue tre nipoti, acquistò circa 2 ettari di terreni di origine vulcanica su suoli ricchi di zolfo a ridosso di una collina soleggiata in Prata Principato Ultra, la cui ricchezza biologica e culturale, da preservare e trasmettere alle generazioni future, è diventata il patrimonio di un’azienda vinicola unica nel suo genere: piccola, per un controllo preciso della vinificazione, e concentrata, per un alto regime qualitativo.

Il nome Calafè in sè fu un atto di amore derivato dall’acronimo sillabico dei nomi delle sue nipoti: Camilla, Laura e Federica che nel loro DNA portano con sè questo prezioso carico di passione e di fiducia nella forza benefica della natura.

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