Fattoria Castelvecchi

 

Le storiche cantine di Castelvecchi si trovano proprio sotto il castello e risalgono, come tutta la struttura, al X-XI secolo.
La Fattoria Castelvecchi ha un passato storico illustre: in alcuni documenti dell’Alto Medioevo viene citata come Castello et Curtis. L’importanza del Borgo di Castelvecchi risiede anche nella sua ubicazione strategica, trovandosi al centro di diverse strade importanti di cui una, prima etrusca e poi romana, collegava il Castello di Brolio con Radda, con la Pieve di Santa Maria Novella e con il Castello delle Stinche; un’altra strada partiva dal “Castello et Curtis” per La Volpaia collegando la Val di Pesa con la Valdarno. La sua funzione era di avvistamento e difesa, per questo doveva essere fortificato con possenti mura di cinta.
Castelvecchi fu sotto il dominio dei signori di Monterinaldi e vi rimase per quasi tutto l’XI secolo finché, proclamatosi comunità autonoma, subì, verso la fine del XIII secolo, i feroci attacchi dei nobili del luogo, attirati dall’incredibile ricchezza della Pieve di Santa Maria Novella e dalla fertilità ampiamente riconosciuta dei vigneti qui coltivati, lungamente e duramente contesi da più parti. Verso la metà dei Seicento il nome della località, che allora era “Castela de la Pieve”, si trasformò, dal nome dei proprietari, prima in “Castel de’ Vecchi”, poi in “Castelvecchi”.
I de’ Vecchi erano una nobile ed antica famiglia originaria di Montalcino.
La proprietà è passata negli anni agli eredi del marito dell’ultima discendente della famiglia de’ Vecchi, Marchese Gutierrez de la Solana, Grande di Spagna, che già nel 1905 ricevette un importante premio per i suoi vini a Milano.

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